coltivare cannabis in italia

Il senatore del Movimento 5 Stelle Matteo Mantero ha depositato un disegno di legge per legalizzare la coltivazione e la commercializzazione delle droghe leggere. Il THC dicono che sia il principio attivo affidabile degli effetti psicoattivi, every intenderci gli effetti tipici della droga, mentre il CBD è un altro cannabinoide presente nella canapa ma i cui effetti, al contrario, risultano esserci benefici e utili nel contrastare diverse patologie.
Dopo anni di lotta siamo riusciti a rompere un tabù che riguarda il potere alla salute e alla scelta delle cure di migliaia di malati, costretti spesso ad interrompere la terapia persino a rivolgersi al mercato nero verso causa della difficile reperibilità della cannabis terapeutica”.
E nella relativa Circolare ministeriale si legge proprio come segue: La coltivazione tuttora canapa è consentita senza necessità di autorizzazione, il quale viene richiesta invece se la pianta ha un tasso di THC di oltre lo 0, 2%, come previsto da direttiva europeo.
Il termine indica una sostanza che viene ricavata dai semi, dalle foglie e dai fiori essiccati della canapa indiana. Persino uno studio multicentrico condotto sulla popolazione carceraria (Golub e Jhonson, 2001), ha evidenziato che il 91% dei soggetti consumatori problematici ha iniziato an impiegare droga con la cannabis.
La cannabis light, invece, non ha scopi terapeutici, al contrario ricreativi”; ciò che probabilmente l’ha resa interessante e appetibile commercialmente è il fatto che in essa i livelli di THC (uno dei principi attivi alla base delle proprietà psicoattive della cannabis) avvengono inferiori ai limiti vittoria legge (0, 6%).
Con la nuova norma non è appropriata necessaria alcuna autorizzazione every la semina di varietà di canapa certificate con contenuto di Thc al massimo dello 0, 2% (potendo comunque oscillare fino allo 0, 6% senza comportare alcun problema per l’agricoltore): al momento risulta consentita – precisa la Coldiretti – solo la coltivazione delle varietà ammesse, l’uso industriale della biomassa, nonché la produzione per scopo ornamentale, mentre per la destinazione alimentare possono essere commercializzati esclusivamente i semi dato che privi del principio psicotropo (Thc).
La cannabis terapeutica, a differenza della cannabis light, differisce principalmente per la quantità di THC ed CBD presente. Il parere al Css, riguardnte la “droga leggera”, era stato richiesto a febbraio dal Ministero della Salute, che aveva posto 2 quesiti, uno sulla pericolosità dei prodotti e l’altro sulla loro vendita.
Gli effetti positivi e gli effetti collaterali dei cannabinoidi per uso terapeutico dipendono dalla preparazione e dalla via di somministrazione. E mentre arriva sul mercato un rimedio contro la costipazione indotta dall’uso prolungato di farmaci oppioidi, un’altra ricerca propone l’olio di pesce come “integratore” per salvaguardare peso corporeo e massa muscolare.
Dal istante che i principi attivi di maggior interesse dottore presenti nella cannabis avvengono THC e CBD, la marijuana per uso terapeutico attualmente commercializzata e approvata deve essere necessariamente standardizzata e titolata in questi due principi attivi.
semi autofiorenti femminizzati la cannabis ad uso terapeutico. La Cannabis terapeutica è rimborsabile dal Servizio Sanitario Regionale se prescritta dal medico specialista, dal medico di medicina generale e dal pediatra di libera scelta nell’ambito di un piano terapeutico programmato.

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