coltivare la canapa in italia

La vera storia della cannabis” sarà una serie di tre articoli dedicata allo sviluppo ed agli usi della canapa nella storia antica, passando per quella moderna, arrivando a quella contemporanea. La creazione di varietà ibride (incrociando piante con un patrimonio genetico, e quindi caratteristiche, differenti), può risultare vantaggiosa perché si potrà usufruire del “vigore ibrido” e perché, tramite sapiente selezione, potremo avere con facilità le caratteristiche desiderate dalle nostre piante successo canapa.
La canapa può essere utilizzata in tutte le sue porzioni: dalla corteccia che fornisce una fibra dagli usi innumerevoli, al fusto legnoso che può essere usato per la produzione vittoria fibra, di carta, di energia è trasformato osservando la ogni tipo di informazioni come la plastica, alla radice usata in erboristeria e in medicina, ai semi preziosa fonte alimentare e produttori di un olio che può risultare usato in cosmetica, come solvente, come medicinale ed come olio combustibile.
L’unico vero problema nell’uso di cannabis, sta nel fatto che ti permette di staccarti dai problemi emotivi della vita quotidiana, e spesso viene usata a livello inconscio per nasconderli quando, almeno in base a il mio modesto punto di vista, sarebbe debitamente mettersi in vero contatto con il proprio cuore, il proprio vero Io Sè Superiore, trovare la propria strada nella vita e connettersi ad un vero controllo delle proprie emozioni.
Fin dagli albori ancora oggi civiltà, per le popolazioni più antiche, la cannabis ha rappresentato una fonte insostituibile per la produzione di tessuti, di lista, cibo e materiale combustibile, oltre a fornire una vastissima gamma di trattamenti medicinali.
Consumatore di cannabis da oltre 20 anni, Nicosia, attivo antiproibizionista ed membro di associazioni come Cannabis Cura Sicilia” ed Ascia – Associazione Sensibilizzazione Canapa Autoprodotta”, è fra i promotori di MAlaCANAPA, la prima fiera ancora oggi canapa in Sicilia, alle Ciminiere di Catania da venerdì 24 a domenica 26 aprile.
Alcuni documenti notevoli realizzati in cartamoneta di canapa sono la Bibbia di Gutenberg, del 1450 circa, il Pantagruel e l’erba Pantagruelion vittoria Rabelais, del 1532, la Bibbia di Re Giacomo ( XVII secolo ), la Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America, i pamphlets di Thomas Paine ( XVIII secolo ), le opere vittoria Mark Twain, Victor Hugo, Alexandre Dumas, Lewis Carroll ( XIX secolo ); insomma più meno ciascuno libri prodotti dall’invenzione ancora oggi stampa fino alla raffinato dell’Ottocento furono stampati su carta di canapa.

Con le corte fibre cellulosiche del legno si è in grado di produrre la carta di uso più corrente, come la carta di giornale, i cartoni la lista con la fibra e il legno della canapa comporta importanti vantaggi: innanzitutto per la sua enorme produttività in massa vegetale; un altro grosso pregio della canapa è costituito dalla bassa percentuale successo lignina rispetto al legno degli alberi, che ne contengono circa il 20 % oltread un’analoga quota di sostanze leganti.
Al momento non esistono numerosi studi specifici che riportano la tossicità repellenza dei singoli cannabinoidi negli insetti, eppure incoraggianti risultati sono stati ottenuti da Rothshild et al. (1977, 1980) rilevando che il Δ9-THC provoca la morte delle larve di Arctia caja ed che l’irrorazione di foglie di cavolo con Δ9-THC produce un’azione repellente contro le larve di Pieris brassicae.
La cannabis è da tempo immemore presente osservando la moltissime culture: la anteriormente menzione della pianta ed dei suoi effetti si trova in un libro di medicina cinese risalente al 28° secolo verso. semi mandarin haze autofiorenti .; in Africa, i clan semi-nomadi che vivono nell’area del Lago Alloro, ancora oggi suggellano gli accordi commerciali con l’uso in comune di cannabis fumata in lunghe pipe; la religione Rastafari (diffusa in Jamaica), che discorso la fratellanza universale e profetizza il ritorno delle genti nere alla Madre Africa, fa del consumo rituale di ganja taluno dei ‘sacramenti’ principali (i Rasta sostengono che la cannabis è un dono venuto direttamente da Dio -Jah-).
Dopo una rassegna di giudizi di economisti sull’attuale stato del proibizionismo, l’autore passa an esaminare le anomalie del caso italiano”, puntando l’attenzione sulla presunta incostituzionalità del blocco dell’uso personale di stupefacenti nella vigente legge Jervolino-Vassalli.

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